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Sulla insussistenza di un (preteso) regime derogatorio per le Università telematiche PDF Stampa E-mail

Con la sentenza n. 6682/2014 del 24 giugno 2014 il Tar Lazio, sez.III, ha annullato la delibera con cui il Consiglio di Amministrazione di una Università telematica aveva inflitto ad una sua ricercatrice  - rea di aver pubblicato, su una nota rivista scientifica, un articolo di denuncia della deteriore condizione dell’attività di ricerca all’interno degli atenei telematici - la pesante sanzione disciplinare della sospensione dal servizio (e dalla relativa retribuzione) per un mese. Il TAR ha, in particolare, disatteso le argomentazioni dell’Università fondate su una pretesa inapplicabilità dell’art. 10 della l. 240/2010 alle Università non statali, affermando, al contrario, la piena soggezione di tutti gli atenei, in linea generale, ai profili ordinamentali dettati dall’articolo in questione; per quanto riguarda, specificamente, le modalità di esercizio del potere disciplinare, il giudice ha invocato il necessario rispetto, anche da parte delle Università telematiche, delle regole procedimentali proprie del procedimento sanzionatorio e dei principi di tipicità dei comportamenti disciplinarmente rilevanti e di nominatività delle sanzioni applicabili desumibili dal R.D. 1592/1933 (testo unico delle leggi sull’istruzione superiore). Il giudice, in tal modo, ha escluso la sussistenza di un generale regime “derogatorio” per le Università non statali (in particolare, telematiche), la cui autonomia deve comunque essere esercitata nel rispetto dei principi valevoli per tutte le Università, “sedi primarie di libera ricerca e libera formazione nell’ambito dei rispettivi ordinamenti”. Proprio la mission istituzionale di tutti gli atenei in quanto tali sembra escludere – così parrebbe leggersi implicitamente nel richiamo operato dal giudice all’art. 1 della l. 241/2010 – che possa considerarsi sanzionabile un comportamento consistente nella pubblicazione di un articolo che, senza menzionare specificamente alcun ateneo, riguardi il mondo delle università telematiche e la condizione di tutti i docenti che vi operano.

di C. TUBERTINI

 
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