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È legittimo l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando, qualora ragioni di estrema urgenza non consentano di rispettare i tempi dell’evidenza pubblica.

Tipologia dell'atto
Sentenza
Organo
Consiglio di Stato
Numero
5124/2014
La quinta sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5124 del 14.10.2014, ha ritenuto legittima la scelta di un comune di indire una procedura negoziata, senza previa pubblicazione del bando, per affidare in via d’urgenza, e nelle more dell’espletamento di una procedura aperta, il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Nel caso oggetto della decisione la società in house precedentemente affidataria del servizio era stata dichiarata fallita a causa della sua situazione di grave insolvenza, ed era pertanto impossibilitata a proseguire nell’attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il Collegio ha in primo luogo affrontato la questione del carattere di imprevedibilità dell’urgenza, richiesto dall’art. 57, comma 2, lett. c), d.lgs. 163/2006, affermando che il pur penetrante controllo dell’amministrazione nei confronti delle sue società in house non può valere, di per sé, ad escludere l’imprevedibilità, per l’amministrazione stessa, della situazione di insolvenza di una di tali società. In secondo luogo i giudici del Consiglio di Stato hanno affrontato il problema dell’indagine di mercato richiesta, ove possibile, dal comma 6 dell’art. 57 citato. La norma, ad avviso del Collegio, si fonda sul «bilanciamento tra la necessità di operare con la massima celerità […] e quella di assicurare, ciò malgrado, la massima partecipazione e la par condicio tra le imprese potenzialmente interessate al contratto», bilanciamento che varierà, in applicazione del principio di proporzionalità, a seconda della maggiore o minore gravità dell’urgenza, potendo arrivare fino al punto di annullare del tutto, nei casi di maggiore gravità i valori di trasparenza e concorrenza. Alla luce di tali considerazioni il Collegio ha ritenuto dunque condivisibili le scelte del Comune, il quale a causa della situazione di estrema urgenza, e dovendo comunque garantire il servizio di igiene urbana, ha indetto una procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando non avendo potuto però al contempo garantire un elevato rispetto dei principi concorrenziali.
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