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France Télécom non ha ricevuto aiuti di stato

Tipologia dell'atto
comunicato stampa
Organo
Tribunale dell'Unione europea
Numero
76/15
Data Pubblicazione in GU
2 luglio 2015
Il Tribunale dell'Unione Europea ha annullato una decisione della Commissione europea in cui era stata valutata, erroneamente, come aiuto di stato un'offerta di prestito fatta a France Télécom da parte del governo francese. All'origine della complessa vicenda giudiziaria c'è una procedura di accertamento avviata dalla Commissione e avente ad oggetto alcune dichiarazioni fatte nel 2002 dall'allora ministro francese dell'economia in cui era stata ripetutamente affermata la disponibilità del governo a erogare prestiti a France Télécom in caso di necessità. Aveva fatto seguito il 4 dicembre 2002 una nota ufficiale in cui si proponeva l'apertura di una linea di credito attraverso la sottoscrizione di un contratto. L'offerta non era però stata accettata né aveva avuto alcun seguito. La Commissione aveva portato avanti e concluso l'accertamento con una decisione del 2 agosto 2004 in cui si stabiliva che la proposta di linea di credito, sommata alle dichiarazioni del ministro dell'economia, costituivano un aiuto di stato. Tale decisione era poi stata impugnata davanti al Tribunale di primo grado che l'aveva annullata in una prima sentenza del 2010; quest'ultima era stata a sua volta cassata e rinviata al giudice di primo grado nel marzo 2013 dalla Corte di giustizia. Nel nuovo giudizio il Tribunale ha valutato argomenti di cui non aveva tenuto conto nella sua prima sentenza, traendone ulteriori motivi di conferma dell'annullamento della decisione della Commissione per insussistenza dell'infrazione.
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